sabato 15 marzo 2008

Stefano Benni, Terra!

LE CODE ROSSE
"Bisogna fuggire da questa nave," disse il topo che portava il nuovo nome di battaglia di Gas-Gas, "e bisogna fare fuori Yamamoto. Sentiamo le proposte, compagni."
"Anneghiamolo nell'acqua dei sebatoi," disse il topo Talete.
"Apriamo un portello e facciamolo volare in aria, nello spazio," disse Anassimene.
"Bruciamolo con la luce-laser, arrostiamolo nel fuoco," disse un topone scuro.
"Calma, Eraclito," disse dopo il topo Democrito, "Dobbiamo studiare la cosa nei più piccoli particolari."
"Basta che ce ne andiamo di qua, e troviamo un piccolo posto tutto per noi," disse il topo Epicuro, "dove vivere felicemente e giustamente."
"C'è un simile posto?" disse Pirrone, "ed esiste la giustizia?"
"La giustizia," disse amaro il topo Trasimaco, "non è che l'utile dei potenti."
"Non dobbiamo aver paura," disse Zenone, "qualsiasi cosa accada, noi vorremo che accada!"
"Allora d'accordo," disse il topo Gas-Gas. "In nome di Apollo Sminteo e del suo tempio ove veniva adorato il topo albino, si dia il via all'opera di deumanizzazione della nave!"

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